Perché le città sono fondamentali per raggiungere un mondo a zero emissioni
Perché le città sono fondamentali per raggiungere
un mondo a zero emissioni
La sfida della decarbonizzazione coinvolge le nostre città in maniera diretta. Non esiste, infatti, un’unica soluzione a questo problema, quanto invece lo sviluppo di soluzioni energetiche integrate in ogni singolo contesto. È evidente che per ottenere il cruciale obiettivo di zero emissioni si debba puntare ad una collaborazione fattiva tra la politica, il settore privato e le comunità locali ed è chiaro che il nucleo di partenza non possa essere che quello delle città e non di territori più vasti come le province, le regioni o addirittura la nazione intera.
Lo stato del pianeta è a un punto critico. Contemporaneamente non c’è mai stato un momento come quello attuale in cui le imprese, i consumatori e i governi – dal Canada alla Cina – si stiano allineando su una visione comune come quella che indica un percorso preciso verso le zero emissioni.
Nei prossimi anni il ruolo interpretato dalle città sarà più che mai cruciale. Le città, d’altra parte, sono il cuore pulsante degli affari, del commercio e della società: coprono il 3% della superficie terrestre, ma sono responsabili di oltre il 70% di tutte le emissioni di carbonio. Le città sono il luogo in cui la necessità di soluzioni energetiche integrate, sostenute da una politica ambiziosa e dalla pianificazione urbana, sarà fondamentale se vogliamo avvicinarci e poi raggiungere questo ambizioso obiettivo.
Il ruolo del settore privato si sta responsabilizzando molto: negli ultimi anni le aziende e le industrie hanno iniziato a chiedere come potrebbero fare la loro parte. Molti degli operatori del settore energetico, tra i quali noi di Generplus, stanno vivendo un rapporto con i clienti quasi missionario, nel tentativo di raggiungere l’ambizioso tentativo della decarbonizzazione. Come potrebbero declinarsi tutte queste istanze nell’ambito delle città?
Ogni città ha esigenze uniche ma cinque di esse risultano comuni, quando si mira alla costruzione di città sostenibili e smart. I temi condivisi ruotano attorno a
- mobilità sostenibile
- produzione e consumo dell’energia
- pratiche di tutela ambientale
- pianificazione urbanistica
- qualità della vita e abitabilità
La costruzione di soluzioni integrate prevede che tutti questi ambiti siano valutati e rispettati. Per riuscire in questo complesso obiettivo sarà cruciale coinvolgere il più ampio insieme di comprendere meglio le diverse esigenze, è fondamentale riunire e coinvolgere un insieme quanto più diversificato di stakeholders, condividere come comunità una vera e propria visione.
Un’ambizione del genere non è senza sfide. Una grande città che si è prefissata l’obiettivo di raggiungere la decarbonizzazione entro la fatidica data del 2050 – come per esempio stanno provando a fare grandi città come Milano e Parigi – deve tenere conto delle sfide imposte da problemi come la disuguaglianza di reddito e di ricchezza, l’impatto delle emissioni dei trasporti pubblici e privati, la scarsa qualità di buona parte del patrimonio edilizio che rende inefficiente il consumo di energia.
Non esiste una soluzinoe unica, applicabile per tutti i contesti. Partendo dai bisogni di ogni città, sarà necessario innovare e fornire soluzioni integrate. Questo richiederà una collaborazione senza precedenti tra governo, industria e società, ma l’urgenza non è mai stata così grande come oggi. Dopo tutto, rendere le città luoghi sostenibili in cui vivere e lavorare per le generazioni future sarà imperativo se il mondo vuole raggiungere gli obiettivi più ampi dell’Accordo di Parigi e avvicinarsi a un mondo a zero emissioni.
Auspichiamo che la vocazione ambientalista del Governo da poco formato, tenga conto di queste istanze per pavimentare il futuro all’avvicinamento degli obiettivi di decarbonizzazione previsti per il 2050.
Leonardo Vannucci

