
Comunicazioni visive: Prova strutturata a.s. 2001/ 02 Sintesi delle analisi degli alunni
Nell”immagine analizzata il linguaggio usato è il disegno. (non è una fotografia).Tra le varie tecniche che possono essere state usate si suppone che sia quella dei pantoni, o pennarelli o chine colorate. Si escludono l’olio e la tempera.
Rappresenta un gruppo di persone disposte in modo non casuale.E’ come se fossero in posa per una fotografia. La prima comunicazione quindi è quella di insieme di persone legate da qualche vincolo. (Potrebbe essere un gruppo di familiari riuniti per una festa o i componenti di una qualche organizzazione). A caratterizzare il contesto intervengono gli oggetti disegnati e particolarmente il grammofono e la chitarra. Questi oggetti definiscono l’interesse comune agli elementi del gruppo: sono legati al mondo della musica.
Per definire il periodo a cui la scena si riferisce si guarda al vestiario ed agli oggetti presenti. Si nota che il tempo reale è definito dai vestiti, mentre il grammofono e la televisione lo definiscono in modo indiretto in quanto il grammofono è per la sua forma precedente al periodo reale e la televisione essendo a colori è di un periodo successivo. Quindi il tempo reale è in un momento intermedio rispetto alla rappresentazione dei due oggetti. La presenza del gatto non contribuisce alla definizione del periodo.
Rispetto allo schema strutturale l’immagine è sostanzialmente equilibrata con un leggero spostamento dell’elemento centrale verso sinistra. Si genera una rilevabile linea di forza tra il personaggio seduto ed il grammofono. Dei quattro indici di profondità che definiscono la rappresentazione a livello spaziale, il più evidente è la sovrapposizione delle figure. Sono appena accennate linee convergenti e non è presente lo sfondo. Il non inserimento del gruppo in uno spazio reale è coerente con l’intenzione di riferirsi ad una situazione simbolica. Buono il contrasto cromatico e l’uso dei colori che vanno a simboleggiare la collocazione dei vari elementi del gruppo. Compatti in nero intorno al personaggio centrale la maggior parte dei personaggi in piedi. L’azzurro (bello nelle sue gradazioni) caratterizza un solo elemento, bilanciato dal grigio del personaggio accucciato e dal verde del vestito dell’unica donna presente nella scena.
Passando ad un'analisi più dettagliata si inizia dal personaggio estraneo al gruppo

Il personaggio che appare nel televisore è l’unico veramente sorridente e sereno.
E’ stato riconosciuto da tantissimi alunni ed indicato come il famoso giornalista presentatore Vincenzo Mollica.
Vediamo ora i singoli personaggi iniziando da quello che occupa la parte centrale.

E’ seduto su una poltrona: forma e colore dello schienale sembrano formare un’aureola intorno al suo capo, ma due piccoli ciuffi di capelli in posizione simmetrica conferiscono all’immagine un significato ambiguo. Appare arroccato in se stesso (la mano intorno al ginocchio) . Risulta particolarmente significativo il fatto che il suo piede poggi su dei libri o volumi. Le caratteristiche del volto hanno portato al riconoscimento del personaggio rappresentato. Unico, in una situazione privilegiata, è sicuramente il fulcro del gruppo che è disposto intorno a lui come in una ruota di valori e significati. Nel complesso, il gruppo intorno al personaggio centrale, comunica tristezza o malinconia e ciò non dipende dagli abiti neri, ma dall’espressione dei volti.

Malinconica e pensosa l’immagine di Don Backy. Più che la bocca sono gli occhi a comunicare un malessere interiore. Il lieve sorriso contrasta con lo sguardo.
Elemento positivo è il ciuffetto ribelle che esprime libertà e fantasia.

Lo sguardo smarrito e l’assenza di un accenno di sorriso caratterizzano l’immagine che rappresenta questo membro del gruppo.

Questo personaggio si diversifica per l’abbigliamento, non poggia i piedi a terra, ma sembra incastrato in una regola comune a causa della cravatta. Appare come uno dei più sconsolati con lo sguardo rivolto verso il basso.
Sembra che il personaggio dietro di lui (Don Backy) cerchi di incoraggiarlo (o evitare che voli) poggiandogli una mano sulla spalla. (questo è un errore di interpretazione)

Accucciato e rannicchiato, il suo volto più che triste sembra disperato. Lo guardo aperto verso chi guarda nasconde una richiesta di aiuto, aiuto a capire perché si trova in quella situazione.

Unico personaggio decisamente sorridente, ma al sorriso si associa uno sguardo perso nel vuoto che conferisce al volto un’espressione più vicina alla perplessità che alla contentezza.

Si nota un sorriso accennato e lo sguardo rivolto verso il personaggio centrale. L’espressione nel suo insieme fa pensare ad una attesa interrogativa. Sembra che stia tentando di scoprire qualcosa.

Anche lo sguardo della ragazza è rivolto verso il personaggio centrale, ma l’espressione nel suo insieme comunica tristezza e preoccupazione oltre al desiderio di capire o scoprire qualcosa.

Il Gatto non è tranquillamente accoccolato, ma appare all’erta. Sembra essere consapevole di avere un ruolo importante
Si riportano, come esempio, alcune parti delle analisi prese delle prove: dalle classi 3D e 3E
Marco
Il disegno rappresenta una riunione quasi ufficiale, ma rimanendo sempre in una comicità nascosta data dalle figure con caricatura. Ci sono personaggi noti, tutti vestiti con smoking tranne una donna con un vestito verde chiaro a fiori, un uomo con la barba vestito in blu ed un altro che siede a terra vestito in grigio. Nel disegno compaiono oggetti musicali come chitarra degli spartiti ed un vecchio grammofono.. E’ presente un gatto maculato di marrone, bianco e nero. Gli indici di profondità sono pochi, la sovrapposizione dei personaggi indica una ridotta profondità di campo …. Nella Tv si vede la faccia di un noto giornalista Mollica che di solito appare in tv…..Lo sfondo è irreale illimitato forse per dare un senso di assoluto, di concetti fuori dal tempo….. Le facce sono un pò tristi.
Loredana
Questa immagine rappresenta una banda di musicisti e le loro facce sono malinconiche ed esprimono una sensazione di tristezza.
Alessandro
Questo disegno forse vuole rappresentare una banda musicale ed alcuni personaggi non appartengono alla banda poiché non indossano lo stesso abito… oppure volevano contraddistinguersi…. Non c’è lo sfondo ed alcune di queste persone danno la sensazione di dispiacere e di tristezza a differenza dell’uomo rappresentato in televisione che sorride….
Tiziana
Rappresenta la copertina di un fumetto che probabilmente parla di un gruppo musicale (gli uomini vestiti in nero) abbastanza affermato, e di un cantante non famoso oppure diversificato dagli altri… magari gli altri sono tutti uguali, uniformi: mentre l’uomo vestito d’ azzurro sembra contro le regole, anticonformista. L’uomo in grigio esprime ansia e preoccupazione, forse è il manager preoccupato per la sorte del gruppo. La ragazza potrebbe essere la figlia di uno del gruppo oppure una appena uscita dal gruppo. L’unico tentativo di profondità è dato dalla tv messa in diagonale. Il titolo può riferirsi alla parodia di un gruppo oppure come esiste “Satyricon” si potrebbe prendere in giro il Clan con “Clanyricon”
Fabio
A prima vista può sembrare un gruppo con a capo il personaggio seduto al centro, ognuno ha un’espressione indifferente o triste. Non c’è definizione di uno spazio perché lo sfondo è bianco. Le ombre sono assenti, il non mettere uno sfondo può essere un modo per dare più importanza al gruppo, per evidenziarlo….. Se all’immagine si togliessero gli strumenti musicali e la parte destra del disegno, ossia il tavolo con la TV e il gatto, potrebbe sembrare un gruppo ‘malavitoso’, con un pò di ironia ovviamente. Il titolo “Clanyricon” è un pò una presa in giro, cioè fa capire che questo fumetto è divertente, ironico. Questo disegno può dare una sensazione di angoscia, ma anche divertente, perchè in fondo qualche persona che ride c’è.
Yessenia
I tre personaggi vestiti in colori diversi comunicano malinconia e tristezza, invece gli altri personaggi sono seri. Il periodo potrebbe essere quello scritto nel titolo del fumetto 1962 -1968. Secondo me è un disegno carino. Non c’è molto spazio.
TERZA E
Luisa
La composizione è compatta e rappresenta un gruppo di artisti, riconoscibili comunque sia per le vesti molto eleganti e l’utilizzo di uno strumento musicale, raccolti intorno ad un personaggio centrale, seduto su una poltrona. All’interno dell’immagine percepisco due linee di forza: la prima che collega il personaggio seduto sulla poltrona al grammofono; e la seconda invece che collega sempre l’individuo seduto e il personaggio che gli è ai piedi, vestito di grigio. Non sono presenti indici di profondità; i colori utilizzati sono brillanti e tra essi, quello che evidentemente spicca di più è il nero, molto intenso, addirittura, secondo me, troppo utilizzato. Tale colore, che caratterizza il vestiario, da l’idea del gruppo e forse, la presenza di individui che vestono con altri colori, rappresenta coloro che non sono più uniti in questo gruppo. L’immagine mi emana come una sensazione di disagio, soprattutto per la posizione del “capo” con intorno la sua squadriglia di guardie del corpo
Flavia
L’immagine rappresenta un gruppo musicale, tutti in giacca, cravatta e pantalone nero, tranne una donna vestita in verde, un uomo accucciato in grigio e un altro in blu-azzurro. Il disegno comunica che all’interno del gruppo c’è un personaggio più in vista degli altri perché è su uno schienale della poltrona giallo(aureola), posto davanti agli abiti neri degli altri personaggi, e attira l’attenzione. La scena si riferisce agli anni ’60. Gli elementi che definiscono questo periodo sono la capigliatura dei personaggi e il vestito della ragazza. … colori sono usati in modo brillante e acceso. Questa immagine nell’intero è gradevole anche se mancante di profondità. La cosa più bella è la scelta e l’uso dei colori.
Maria
Rappresenta un gruppo di persone delle quali solo due sono sedute, ma soltanto una di queste sulla sedia posta al centro del gruppo. Questo gruppo comunica allo spettatore che all’interno vi è un “CAPO” (la persona seduta sulla sedia) un “ANTICONFORMISTA” (l’unica persona vestita in azzurro) e una “VITTIMA”, colui che è seduto ai piedi del “CAPO”.Il periodo in cui la scena si inserisce sono gli anni ’60, anche se la tv a colori ancora non c’era. Rispetto allo schema strutturale l’immagine risulta equilibrata; si può individuare come linea di forza quella che va dalla fodera della sedia al grammofono.
Andrea
….Scenetta simpatica di un gruppo di musicisti che sembrano perplessi o tristi per qualcosa che è accaduto
Roberto
…L’attenzione cade sulla scritta in basso perché viene usato un colore brillante.
UN CONSIGLIO: Ingrandire la scritta “Don Backy”, deve risultare di più. Roberto