di Don Backy
Segue lo scambio di opinioni tra me e un lettore: ecco le sue argomentazioni
Purtroppo qui non siamo in Gran Bretagna, dove i Conservatori (e parlo di Tories, neanche dei liberali) hanno imparato le regole della democrazia già da qualche secolo. Siamo in Italia, e per poter permetterci il lusso dell’alternanza adesso ci becchiamo Tremaglia, Gasparri, Bossi & compagnia. Senza dimenticare che hanno designato l’onorevole Metteoli, che da anni è cacciatore per sua stessa ammissione, alla carica di Ministro dell’Ambiente! (formidabile decisione: un pò come nominare Erik Priebke nuovo sindaco di Gerusalemme). Bel cambiamento davvero…Berlusconi non è il mio modello di vita, ma neppure Che Guevara.
Certo – al solito – ‘siamo in Italia’ quindi non potremo mai essere come gli inglesi. Come no? Ma loro – quando hanno iniziato – erano già come sono adesso, oppure hanno dovuto metterci qualche secolo proprio di alternanze? Se noi siamo in ritardo, ciò non vuol dire che non bisogna mai cominciare. Le cose le aggiusteremo. Il popolo è maturo per iniziare questo cammino, e questi ce ne danno l’opportunità. Non perdiamola.
Continuo a preferire uno come Norberto Bobbio, anche se lui, poveraccio di un filosofo, non ha mai fatto i miliardi ma si è accontentato di avere una gran mente. I suoi ultimi libri, comunque , hanno venduto bene. E’ un buon segno.
Ecco qua un vero esempio di cambiamento liberale. Non è questi, lo stesso che tesseva gli elogi di Mussolini e si prostrava a quella ideologia? con tutto il rispetto, se è cambiato lui, perchè non dai una chance di poterlo fare, anche agli altri?
Quanto ai privilegi degli uomini di sinistra nello spettacolo hai probabilmente ragione tu, però anche l’essere democristiani ha dato una bella garanzia, ammettiamolo. Guarda quanti personaggi ci sono che non sono stati vicini alla sinistra neanche per mezz’ora nella loro vita e che si sono dimostrati più duraturi, televisivamente, dell’ultima era geologica. Vantaggi e denari li hanno avuti pure loro, o sbaglio?
Io – comunque – non beccavo niente nemmeno allora, credimi. C’è il fatto che a quel tempo – ‘i progressisti’ – la facevano comunque da padroni lo stesso. Cioè, da qualsiasi parte spuntassero (e spunteranno), avevano sempre il vento alle spalle. Io sono uno spirito libero – come dici tu – e gli uomini di potere – in generale – mi stanno sulle scatole in maniera naturale. Però voglio anche provare a vedere se – finalmente – qualcuno fa veramente qualcosa. Fosse anche un ladro, basta che faccia, dal momento che ladri sono stati tutti e non hanno fatto (es: Umbria terremotata e non solo).
E che mi dici di un grande autore come Umberto Bindi, costretto ad anni di silenzio forzato a causa dei soliti moralisti cattolici che lo consideravano un “cattivo esempio”. Non ti sembra una procedura para-sovietica?
Parli a me di Bindi? L’ho sempre difeso e tuttora lo faccio su certi articoli del Radiocorriere Tv , citandolo in continuazione tra i padri del genere moderno e di molti miei sogni di ragazzo. In auto ho tutte le sue canzoni e sono indignato più di te proprio perchè si trattano ‘i grandi’ da ‘grandi’, solo se sono ‘progressisti’. E andiamo ancora avanti. Continua >>segue
RadiocorriereTV n° 46 13/11/01