di Don Backy
Prosegue il mio carteggio via Internet con un lettore molto attento
“Caro Don Backy, ho letto la tua risposta e mi sono un pò stupito per la veemenza che hai usato. Davvero il mio era un messaggio così incendiario? Non mi ritenevo capace di scatenare tanta passione! Dopo aver letto i tuoi rimproveri devo aggiungere alla lista dei miei difetti personali (già di per sé lunga più o meno quanto il libro del Mahabarata) una singolare new entry: l’assolutismo in tutte le forme espressive! Okay, prendo nota. Cercando di incassare il colpo con nonchalance, ti preciso che non ho mai avuto tessere di partito, non ho la bandiera rossa in casa, non ho un’ideologia che “la fa da padrona” sui miei pensieri, non sono stato allevato da una famiglia di veterocomunisti e nemmeno impazzivo di gioia quando D’Alema era Presidente del Consiglio. Certo, anche a me piace l’alternanza di governo, ci mancherebbe, ma quando nell’attuale compagine di ministri vedo gente che fino a poco tempo fa era impegnata a cantare Faccetta nera nei tetri raduni in quel di Predappio, capirai che mi assale una viva preoccupazione…. che tipo di tutela possono dare quegli individui ad un cittadino? Dobbiamo accogliere con favore Gasparri che ha già in mano le liste degli indesiderati alla Rai? E che dire dei leghisti col fazzoletto verde al collo! Possiamo dormire tranquilli con simili figuri? Temo proprio che ce li faranno vedere loro i Paesi dell’Est. A modo loro s’intende”.
Caro (…….), veramente hai considerato veemente la mia risposta? Non mi sembrava. Quando qualcuno non riflette sul fatto che i cosiddetti progressisti di mia conoscenza (non certo il popolo che imbocca tutto), vogliano cambiare tutto (mentre incassano miliardi tra diritti d’autore, concerti, sponsor), mentre ‘i conservatori’ come me, che si fa e spedisce i pacchettini dei Cd da solo e fa le ‘serate’ nelle balere o nei ristoranti (con tutto il rispetto), vogliono che tutto rimanga così, ebbene a me girano le scatole e non poco. Non mi interessa se tu hai o meno avuto tessere di partito. Figurati io. Però non capisco questo voler giudicare le persone non dal loro operato, ma da quel che ‘sembra’ risulti abbiano fatto. Cantavano Faccetta nera? E allora? E’ un motivo come un altro. L’importante è che mi dimostrino oggi quel che sono capaci di fare. Ti assale una viva preoccupazione? Ma davvero? Cosa vuoi che ti dica. E in Europa, che ci siamo entrati a fare? Lascia ad alcuni poveri nostalgici i loro riti ormai superati. Non credo che saranno loro la minaccia per i cittadini e non potranno certo fare peggio di questi altri. Gasparri ha la lista degli epurandi? Vedremo quanti subiranno questo torto a cattiva ragione. Forse meno di quanti lo subirono ai tempi dell’avvento di questi che ancora sono lì. Davvero ti spaventano i leghisti? E quante auto, vetrine, banche, hanno sfasciato durante le loro folcloristiche manifestazioni quei ‘simili figuri’ (come tu li chiami), che al massimo hanno rivoluzionato zolle di terra? Paventi un regime simile a quello che ha martoriato i paesi dell’Est per 80 anni? E chi avrebbe questa capacità, Bossi? Pagliarini? Maroni? Via, siamo seri…
RadiocorriereTV n° 45 6/11/01