Come sappiamo (con certezza) che il cambiamento climatico è in corso ed è in gran parte a causa nostra? – #COP26
Come sappiamo (con certezza) che il cambiamento climatico è in corso
ed è in gran parte a causa nostra?
La COP26 giorno per giorno – 2
Una delle cantilene più frequenti di chi si dimostra scettico su ciò che sta accadendo con il cambiamento climatico, è quella secondo la quale i dati a disposizione della Scienza sono semplicemente dei modelli e, in quanto tali, passibili di essere poco adiacenti alla realtà, se non addirittura completamente sbagliati.
Su questo punto la realtà è completamente diversa: i modelli previsionali non sono aleatori ma hanno dimostrato di essere assolutamente esatti. Le previsioni di modelli passati, i risultati dei quali sono poi stati quelli effettivamente previsti, ci hanno permesso di sapere già da quasi un secolo che le cose stavano mutando in peggio. Per questo fa ancora più male sapere che siamo in profondo ritardo, quando sarebbe bastato agire di dai primi segnali importanti che la Scienza portava di fronte ai nostri occhi.
Durante la rivoluzione industriale, le popolazioni hanno iniziato a bruciare carbone e altri combustibili fossili per alimentare fabbriche, fonderie e motori a vapore, il che ha aggiunto altri gas serra all’atmosfera. Da allora, le attività umane hanno riscaldato costantemente il pianeta, incrementando ogni decennio in maniera esponenziale.
Sappiamo che questo è vero grazie a un numero impressionante di prove che inizia con le misurazioni della temperatura prese nelle stazioni meteorologiche e sulle navi già a partire dalla metà del 1800. Più tardi, gli scienziati hanno iniziato a tracciare le temperature della superficie con i satelliti e a cercare indizi sui cambiamenti climatici nelle registrazioni geologiche. Insieme, questi dati raccontano la stessa storia: La Terra sta diventando più calda.
Le temperature medie globali sono aumentate 1,2 gradi Celsius, dal 1880, con i maggiori cambiamenti avvenuti alla fine del XX secolo. Le aree di terreni emersi si sono riscaldate più velocemente della superficie del mare. Anche gli estremi delle temperature si sono allargati: sempre più spesso abbiamo mesi più caldi e mesi più freddi di quanto accaduto nei periodi precedenti. Quante volte avete letto o sentito frasi tipo…
Questo è stato il più caldo Giugno di sempre nel mondo
Le temperature superficiali in realtà mascherano la vera scala del cambiamento climatico, perché l’oceano ha assorbito il 90% del calore intrappolato dai gas serra. Le misurazioni raccolte negli ultimi sei decenni da spedizioni oceanografiche e reti di strumenti galleggianti mostrano che ogni strato dell’oceano si sta riscaldando. Secondo uno studio, l’oceano ha assorbito tanto calore tra il 1997 e il 2015 quanto ne ha assorbito nei 130 anni precedenti.
Sappiamo anche che il cambiamento climatico sta avvenendo perché ne vediamo gli effetti ovunque. Gli strati di ghiaccio e i ghiacciai si stanno riducendo mentre il livello del mare sta aumentando. Il ghiaccio marino artico sta scomparendo. In primavera, la neve si scioglie prima e le piante fioriscono prima. Gli animali si stanno spostando verso altezze e latitudini più elevate per trovare condizioni più fresche. E siccità, inondazioni e incendi sono diventati più estremi. I modelli avevano previsto molti di questi cambiamenti e le osservazioni mostrano che ciò che il lavoro gli scienziati si sta dimostrando una volta di più corretto.
di Leonardo Vannucci
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Oltre 100 Stati tra cui Cina, Brasile e Russia, si sono impegnati a fermare la distruzione delle foreste entro il 2030. La Ue annuncia un regolamento oltre allo stanziamento di un miliardo di euro. https://t.co/wdcFFNGENr#COP26 #COP26Glasgow #ClimateChange
— Generplus srl (@Generplus) November 2, 2021
“Basta bruciare, perforare e scavare più in profondità. Stiamo scavando le nostre tombe”.
Questo il monito di Antonio Guterres all’apertura di #COP26 #ambiente #ClimateEmergency
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Governi contro la scienza: tentano di “correggere” il report #Ipcc https://t.co/b80a9SfABk #cop26
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Nell’ultimo decennio circa quattro miliardi di persone sono state colpite da eventi legati al cambiamento climatico…#COP26 #ClimateEmergency #ambiente
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I governi si sono impegnati a versare 12 miliardi di dollari, le aziende private 7, per proteggere e ripristinare le foreste in vari modi, inclusi 1,7 miliardi di dollari destinati alle popolazioni indigene.#COP26 #COP26Glasgow #ClimateEmergency
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#COP26Glasgow: Gli esperti affermano che gli impegni assunti dai paesi per ridurre le emissioni non sono affatto vicini a ciò che è necessario. E resta il dubbio se anche quegli impegni limitati possano essere rispettati.#COP26 #ClimateEmergency
— Generplus srl (@Generplus) November 2, 2021
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La definizione di #sostenibilità per le Nazioni Unite è “soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri”.
Probabilmente è importante ricordarlo!!!#COP26 #COP26Glasgow #ClimateAction— Generplus srl (@Generplus) November 2, 2021
Dobbiamo crederci di più e dimostrare al mondo che si può fare. Grazie a @erealacci e @SymbolaFondazio, instancabili nel valorizzare il meglio dell’Italia #economiacircolare #GreenItaly @COP26 https://t.co/5lbPBOuXdG
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“This is at best reckless and at worse dangerous”
Prime Minister of Barbados Mia Amor Mottley accuses many countries of making climate commitments based on technology yet to be invented.
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— Sky News (@SkyNews) November 1, 2021
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— Generplus srl (@Generplus) November 2, 2021
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— The Economist (@TheEconomist) November 2, 2021

